Cura e traduzione dal neogreco verso l’italiano di Stampalia. Perla del Dodecaneso. Avamposto dell’Europa, diario di viaggio di Athinà Tarsuli, Aracne Editrice.

Stampalia, in greco Astypàlea, è il diario di viaggio che la scrittrice e poeta Athinà Tarsuli scrisse nel 1948 durante la sua esplorazione del Dodecaneso. L’opera raccoglie doviziose descrizioni che ritraggono l’isola, le sue tradizioni e i suoi abitanti. Particolare attenzione è stata rivolta alle case, agli abiti – illustrati dall’autrice stessa – e ai canti della tradizione isolana.

La presenza di termini arcaici e dialettali, talvolta oscuri nel significato allo stesso parlante greco contemporaneo, hanno richiesto lunghe e approfondite ricerche in ambito linguistico e folklorico, per approdare a una traduzione che consegnasse al lettore italiano l’intera ricchezza dell’opera.

 

Estratto da Stampalia. Perla del Dodecaneso. Avamposto dell’Europa:

"… La barca svolta a destra del ripido promontorio di Aghios Gheorghios ed esce in mare aperto, diretta verso Astypàlea. Lacqua, calma e lievemente increspata dalla brezza mattutina dellEgeo, si distende vasta innanzi a noi. Dopo aver incontrato due isolette brulle, ben presto ci ritroviamo immersi in un sogno azzurro che avvolge da ogni parte la nostra imbarcazione.

Il viaggio verso Astypàlea è tra i più lunghi del Dodecaneso; eppure, nonostante le sue sette

ore di durata, ripaga in pieno il viaggiatore quando egli si trova dinanzi a questa isoletta dalla forma e dallaspetto alquanto singolari. E che gran fortuna sarà avere per capitano della nave uno di quei vecchi lupi di mare appassionati, che hanno sempre voglia di raccontare qualche bella storia marinaresca o di intonare nostalgici canti marini, su note cullate dalle onde.

Mentre il maestrale estivo gonfia le vele e piccoli schizzi di schiuma ci inumidiscono il volto, chini sul parapetto, con il vento tra i capelli e lo sguardo perso nel blu infinito, sentiamo la voce del capitano divenire un tuttuno con i sussurri del vento e lo sciabordio dellacqua sulla poppa. Così le ore passano senza che te ne accorga; per questo non hai fretta di arrivare alla tua meta, consegnato ormai a un lungo sogno a occhi aperti, che ti conduce fuori dal tempo e dal mondo."

 

Video di presentazione del volume alla Società Geografica Italiana

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